Progetto Diagnosi

 Il Progetto Diagnosi viene ufficialmente approvato durante una storica riunione dei Soci Attivi a Merano nel Settembre del 1999. In effetti, vede la luce 4 anni prima quando, ero allora Tesoriere della SIdP, cominciai ad immaginare un modo diverso per raggiungere in modo capillare gli Odontoiatri italiani con contenuti culturali di base, semplici, ma fondamentali per la professione. Quando fui nominato Presidente Eletto, nel 1997, decisi di dare corpo a questa idea, supportato dal Presidente Roberto Weinstein e da tutto il Consiglio di Presidenza. Avevo in mente un percorso culturale che potesse svilupparsi in tappe o “progetti” successiviIl primo, direi quasi “ovviamente”, nacque dalla necessità di mettere un punto fermo sulle metodiche di diagnosi delle malattie parodontali. Fu creata una Commissione ad hoc, formata da Maurizio Tonetti, Mauro Merli e Giovanni Gagliardi. Insieme ideammo la struttura del progetto, cercammo e trovammo le risorse umane ed economiche per la sua realizzazione. Le risorse umane ed economiche erano fondamentali perché il Progetto era pensato come manifestazione itinerante: l’idea era cioè di portare il messaggio culturale in molte città includendo tutte le regioni italiane per rendere possibile e facile la partecipazione a un numero molto elevato di Colleghi. Inoltre le manifestazioni erano totalmente gratuite. Era un progetto nuovo ed ambizioso che suscitò notevoli perplessità ed anche conflitti in seno alla nostra Società. Fu un momento di grandi discussioni e controversie che, come di solito accade in ambienti votati alla libera ed aperta discussione, generò un forte sentimento di unità e di intenti comuni fra i Soci Attivi della SIdP. La struttura pensata per realizzare il progetto era una struttura piramidale articolata e formata da un numero considerevole di persone. Vedeva il Coordinatore e la Commissione del Progetto Diagnosi al vertice, 19 “Responsabili Regionali” impegnati ad organizzare e coordinare le attività del progetto nella(e) regione(i) assegnata, 135 “Soci Messaggeri” scelti fra i Soci Attivi ed Ordinari della SIdP. I Soci Messaggeri avevano un compito importantissimo: erano i “Relatori”, quelli che dovevano diffondere il messaggio culturale. Il lavoro di base fu la redazione di un documento, basato sulla letteratura scientifica, in grado di esprimere i concetti più moderni, ma anche le metodiche più semplici e fruibili, in tema di diagnostica parodontale. La Commissione ed i Soci Attivi che hanno contribuito alla preparazione dell’Opuscolo sulla diagnosi parodontale hanno lavorato duramente per 2 anni. I Soci Attivi hanno letto, emendato e discusso i contenuti scientifico - clinici del Progetto. Tutti hanno contribuito con passione. L’approvazione a Merano ha dato inizio alla fase di attuazione che ha visto la prima riunione organizzata a Cagliari l’11 gennaio del 2000 e l’ultima il 29 maggio del 2001 a Genova. I responsabili regionali hanno organizzato localmente le riunioni, cooperando con sedi ANDI, con l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, con sedi universitarie o altre strutture locali. I Messaggeri hanno recepito e discusso in 2 grandi riunioni, organizzate nell’autunno del 1999, i contenuti del Progetto ed hanno brillantemente svolto la loro funzione di Relatori, portando in quasi 300 sedi diverse e a oltre 7.000 Odontoiatri un messaggio culturale omogeneo e supportato dalla Società Italiana di Parodontologia. L’opuscolo del Progetto Diagnosi è stato inviato ripetutamente a tutti gli Odontoiatri Italiani.