Come diventare Soci Attivi della Società Italiana di Parodontologia
Articolo 2 del Regolamento
(Modalità di ammissione alla SIdP)
L’ammissione alla SIdP è regolata, per ciascuna categoria di soci, come segue:
Soci Attivi
Il Candidato, che deve essere Socio Ordinario da almeno due anni, dovrà inviare al Segretario della Società Italiana di Parodontologia, 60 giorni prima del Congresso annuale,
la domanda di ammissione e la seguente documentazione:
1) Presentazione scritta da parte di due Soci Attivi, che si rendano personalmente garanti
del reale interesse del candidato per l’Associazione e per la cultura parodontale, della
sua prevalente attività in campo parodontale e della sua comprovata moralità.
2) Curriculum scientifico/culturale.
3) Documentazione relativa ad almeno tre casi, personalmente trattati, di clinica parodontale o di due casi di clinica parodontale ed un terzo caso risolto esclusivamente con uno o più impianti osteointegrati (certificati secondo le norme vigenti).
I casi di clinica parodontale possono essere completati anche con l’ausilio degli impianti osteointegrati. Per il trattamento di un caso clinico si intende la terapia di tutti i problemi presenti e non una terapia isolata, che non consideri le necessità dell’intera cavità orale. I tre casi devono avere diverso orientamento terapeutico per dare alla Commissione maggiori possibilità di valutazione; non più di un caso deve essere risolto con terapie non chirurgiche e non più di un caso deve essere trattato con tecniche di chirurgia plastica parodontale.
Almeno uno dei tre casi deve essere di parodontite trattata anche con terapia chirurgica.
I casi dovranno essere presentati secondo il seguente schema (VEDI MODELLO):
3.1 PRESENTAZIONE DEL CASO ANAMNESI ED ESAME OBIETTIVO
a) Anamnesi generale.
b) Anamnesi odontostomatologica
c) Esame generale dell’apparato stomatognatico
d) Esame parodontale.
e) Esame radiografico: status endorale completo originale (accettato anche in formato digitale)
f) Analisi critica dell’esame radiografico (con riferimento esclusivo alle zone di interesse
terapeutico parodontale o implantare).
g) Documentazione fotografica
h) Fotografie dei modelli di studio nei casi in cui lo si ritenga necessario.
3.2 DIAGNOSI
3.3 PIANO DI TRATTAMENTO
Elencare le varie fasi con le motivazioni che portano alle specifiche scelte terapeutiche.
3.4 TRATTAMENTO
Descrizione dettagliata del trattamento eseguito con relativa documentazione fotografica.
3.5 VALUTAZIONE FINALE DEL CASO (Almeno sei mesi dopo la fine della terapia).
a) Esame generale dell’apparato stomatognatico
b) Esame parodontale
c) Esame radiografico originale (accettato anche in formato digitale).
d) Documentazione fotografica
e) Considerazioni sui risultati clinici ottenuti.
Possono essere accettati come Soci Attivi anche coloro i quali, in alternativa alla presentazione dei casi clinici, dimostreranno di svolgere esclusiva attività di ricerca in campo parodontale o in campo implantare; in tal senso dovranno produrre adeguata
documentazione scientifica.
Potranno anche essere accettati come Soci Attivi, previo colloquio con la Commissione Accettazione Soci Attivi, gli Specialisti in Parodontologia i quali, in alternativa alla presentazione dei casi clinici, dimostrino di aver superato l’esame di certificazione della EFP.
Il segretario dell’ Associazione provvederà a consegnare con sollecitudine alla Commissione Accettazione Soci la documentazione presentata dai candidati.
La Commissione avrà la facoltà di richiedere al candidato ulteriori prove o chiarimenti a convalida dei requisiti per l’accettazione.
I candidati in possesso dei requisiti richiesti saranno invitati a presentare e discutere personalmente la documentazione proposta (curriculum scientifico\culturale ed i casi clinici) di fronte alla Commissione Accettazione Soci.
L’accettazione da parte della Commissione dovrà essere successivamente ratificata dall’Assemblea dei Soci Attivi.
Ad accettazione avvenuta il socio, a convalida della stessa, dovrà versare l’integrazione della quota entro 30 giorni dalla comunicazione per aver accesso a tutti i privilegi associativi, pena la decadenza.
Nel caso che un candidato non venga considerato idoneo, questi potrà ripresentare la sua candidatura non prima che siano trascorsi due anni dalla valutazione di non idoneità.